Conto alla rovescia per il Decreto Comunità Energetica

Conto alla rovescia per il Decreto Comunità Energetica

Il ministro dell’ambiente annuncia: il Decreto Comunità Energetica è pronto. A breve verranno avviate le consultazioni pubbliche

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Il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto ha da poco annunciato come il Decreto Comunità Energetica sia sostanzialmente pronto. Al rientro dalla Cop 27 infatti, secondo le parole dello stesso Ministro, avrà modo di avviare la consultazione pubblica per condividerne i contenuti con tutti gli attori e gli stakeholder di riferimento.

Dichiarazioni quantomeno provvidenziali visto che arrivano subito dopo la manifestazione di Legambiente per spronare il Governo alla rapida emanazione del Decreto comunità energetiche che si è tenuta a Roma qualche giorno fa. Al sit-in hanno preso parte la Rete delle Comunità Energetiche Solidali, Kyoto Club, Free, Next, comuni, associazioni e imprese di tutta italia. L’obiettivo della manifestazione è stato chiaro fin da subito: chiedere il superamento dei ritardi e degli ostacoli che stanno attualmente bloccando una delle forme più interessanti di autoconsumo condiviso. 

Per dover di cronaca dobbiamo inoltre riportare che alla manifestazione aveva partecipato anche Vannia Gava, Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Transizione ecologica). Proprio da lei sono arrivate le prime rassicurazioni sul Decreto Comunità Energetica.

Abbiamo quindi esaminato le dichiarazioni dell’attuale ministro dell’Ambiente e della sua Viceministra cercando di fare chiarezza sull’attuazione delle C.E.R. e sullo stato di avanzamento dei lavori per il Decreto Comunità Energetica.

Decreto Comunità Energetica: le dichiarazioni del viceministro Vannia Gava

Prima di parlare del Decreto Comunità Energetica, il viceministro Vannia Gava, ha definito la questione delle CER come:

“prioritaria per l’azione di governo, in quanto elemento centrale nella diversificazione delle fonti energetiche e nella promozione e diffusione di rinnovabili, per la decarbonizzazione e la neutralità climatica”.

Dopo questa importante rassicurazione sul Decreto C.E.R. ha anche spiegato i motivi del ritardo. Esso infatti era stato previsto dalla legge di recepimento della Direttiva RED II ed era atteso per giugno 2022. In particolare, secondo la viceministra, il processo è rallentato a causa del coinvolgimento, nella stesura del decreto, di tutti gli attori interessati, in particolare con ARERA. Inoltre, la consultazione dell’Authority

“avviata quest’estate, è in conclusione e l’esito è previsto per la fine della settimana. Inoltre, il meccanismo di incentivazione è stato sottoposto al vaglio della Commissione europea nella definizione del quadro degli aiuti di Stato, che dovrà confermare anche la possibilità di assegnare i 2,2 miliardi ai piccoli comuni nella forma di contributo a fondo perduto”.

Decreto CER, a breve la consultazione pubblica

Arrivati a questo punto una domanda è d’obbligo: Cosa conterrà il Decreto Comunità energetica?

Il Decreto dovrebbe contenere alcuni fondamentali elementi regolatori per i prosumer nazionali. In particolare, la normativa dovrebbe ampliare la richiesta degli incentivi per l’autoconsumo anche alle comunità rinnovabili con 1 MW di potenza installata.

Sempre secondo la viceministra:

“la collaborazione e l’attività di consultazione permetteranno di adottare, entro brevissimo, un decreto attuativo che fornirà agli operatori un quadro normativo completo e definitivo, per dare un via libero certo alle comunità energetiche rinnovabili, senza vincoli futuri”.

Le dichiarazioni del ministro Pichetto

Sul tema del Decreto C.E.R. è intervenuto anche il ministro Gilberto Pichetto. Riportiamo le sue parole qui di seguito:

“Il decreto è pronto […] e al mio rientro dalla COP27 di Sharm avrò modo di avviare la consultazione pubblica per condividerne i contenuti con tutti gli attori e gli stakeholder di riferimento e acquisire in modo trasparente le proposte. Avvierò al contempo un dialogo costruttivo con gli altri soggetti istituzionali per assicurare la migliore attuazione delle misure incentivanti anche a valere su Pnrr”.

Le dichiarazioni raccolte alla manifestazione di Legambiente

Nel frattempo, le voci dei partecipanti alla manifestazione di Legambiente di qualche giorno fa si sono unite per chiedere una rapida approvazione del Decreto Comunità Energetica. 

Ad esempio, Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, ha affermato:

“Il nuovo Governo acceleri subito sullo sblocco dei progetti ancora fermi al palo e sulla pubblicazione degli strumenti necessari per dare risposte alle numerose Cer ancora in attesa”.

ed ancora:

“È inaccettabile – ha aggiunto Ciafani – la mancanza dei decreti attuativi, in particolare quello sugli incentivi da parte del Mase, il ritardo di Arera sull’emanazione delle regole attuative di sua competenza”, senza dimenticare “le difficoltà nel ricevere dai distributori locali le informazioni necessarie a identificare l’ambito di sviluppo delle Cer, i ritardi del Gse nell’iter di registrazione presso il proprio portale e nell’elargizione degli incentivi, i preventivi onerosi per gli allacci alla rete”

 

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