Anche l’Unione Europea è d’accordo sugli incentivi automatici per le rinnovabili per le imprese

Anche l’Unione Europea è d’accordo sugli incentivi automatici per le rinnovabili per le imprese

L’Unione Europea è d’accordo sugli incentivi automatici per impianti a fonti rinnovabili per le imprese. Adesso le misure specifiche dovranno essere approvate dai singoli stati

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Se sei un imprenditore, in questi ultimi mesi, avrai dovuto combattere con i rincari dell’energia per mantenere a galla la tua attività. Purtroppo infatti in questo ultimo periodo i costi dell’energia sono aumentati ed è sempre più difficile sostenerli e restare al tempo stesso competitivi sul mercato. Il prezzo dell’elettricità, ad esempio, è aumentato di ben 5 volte rispetto ad un anno fa, complice anche al crisi energetica che attanaglia il vecchio continente causata dal conflitto tra Russia ed Ucraina.

In questo contesto quindi non sorprende che siano molti gli imprenditori come te a cercare delle soluzioni alternative per l’approvvigionamento di energia elettrica. Fra queste spicca in particolare il ricorso agli impianti fotovoltaici che potrebbero limitare enormemente la quantità di energia prelevata dalla rete elettrica nazionale a pagamento. Ma non solo. Le comunità energetiche infatti rappresentano un ulteriore passo in avanti per abbattere questi costi dal momento che si basano sulla condivisione di energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili come quelli fotovoltaici.

E’ quindi evidente il legame tra impianti fotovoltaici e comunità energetiche. Legame di cui le imprese potrebbero beneficiarne in termini di abbattimento dei costi energetici. Questo legame non è passato inosservato nemmeno ai legislatori della Comunità Europea che sono anche ben consci del fatto che i consumi maggiori di elettricità, sono proprio a carico delle imprese.

Per questi motivi l’UE ha ammesso degli incentivi automatici per impianti fotovoltaici e per quelli in generale fonti rinnovabili. La decisione è arrivata con la comunicazione della Commissione Ue del 28 ottobre 2022 C(2022) 7945 final che ha modificato il già esistente Quadro temporaneo per la crisi Russia/Ucraina.

Ma in cosa consistono questi incentivi automatici per gli impianti fotovoltaici per le imprese?

Cerchiamo di approfondire l’argomento qui di seguito.

Incentivi automatici fotovoltaico per le imprese: in cosa consistono?

L’Unione Europea ha finalmente ammesso degli incentivi automatici per impianti fotovoltaici o a fonti rinnovabili. Tali incentivi ammonterebbero fino al 65% della spesa per le piccole imprese e fino al 45% per le grandi.

Potranno ricevere questi incentivi tutti i nuovi impianti con capacità installata pari o inferiore a 1 MW per le grandi imprese e a 6 MW per le Pmi.

Gli incentivi automatici per il fotovoltaico aziendale potranno essere rendicontati sulle spese sostenute a partire dal 20 luglio 2022 e potranno essere concessi al massimo entro il 31 dicembre 2023. Ovviamente, contestualmente all’erogazione degli incentivi, dovranno o essere eseguiti anche i lavori per realizzare gli impianti incentivati. Una volta erogati gli aiuti, gli impianti dovranno entrare in funzione entro 30 mesi dalla data di concessione. Se invece si tratta di impianti eolici offshore o impianti a idrogeno rinnovabile le tempistiche si dilatano a 36 mesi.

Particolarmente interessante è la postilla secondo la quale, se tali incentivi automatici per il fotovoltaico e gli altri impianti a fonti rinnovabili siano erogati sotto forma di agevolazioni fiscali, non dovrà essere prevista nessuna gara competitiva per l’erogazione degli stessi. Niente bandi quindi, ma incentivi automatici appunto, per tutte le imprese operanti nello stesso settore di attività economica che si trovano in una situazione di fatto identica o simile per quanto riguarda le finalità o gli obiettivi della misura di aiuto.

Quali impianti possono beneficiare degli incentivi automatici per le imprese?

Gli incentivi automatici per le imprese potranno essere erogati per interventi che riguardano:

  • la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici o da altri tipi di impianti solari,
  • la produzione di energia elettrica da impianti eolici e produzione di energia geotermica,
  • lo stoccaggio di energia elettrica o termica,
  • produzione di calore rinnovabile,
  • la produzione di idrogeno rinnovabile,
  • produzione di biogas e biometano ottenuti da rifiuti e residui.

Ovviamente gli aiuti da concedere non è necessario che riguardino tutte le tipologie sopra esposte. Potranno infatti essere specifici solo per una di queste, come ad esempio quella del fotovoltaico. L’importante però è che non prevedano limitazioni di sorta.

A quanto ammonteranno questi incentivi?

Gli incentivi automatici per le energie rinnovabili per le imprese, secondo l’UE, dovranno coprire diverse percentuali della spesa complessiva per l’investimento sostenuta. La percentuale cambierà in base alle dimensioni dell’impresa che sosterrà tali incentivi. In particolare:

  • 45% del costo complessivo dell’investimento per le grandi imprese;
  • 55% del costo complessivo dell’investimento per le medie imprese;
  • 65% del costo complessivo dell’investimento per le piccole imprese.

Ricordiamo inoltre che gli aiuti possono essere concessi per investimenti per i quali l’avvio dei lavori sia avvenuto a partire dal 20 luglio 2022. Per i progetti avviati prima del 20 luglio 2022, gli aiuti possono essere concessi se è necessario accelerare l’investimento o ampliarne la portata in misura significativa. In questi ultimi casi, sono ammissibili agli aiuti solo i costi supplementari relativi alle misure di accelerazione o di ampliamento della portata.

Conclusioni

L’Unione Europea ha quindi dato il via libera a degli incentivi automatici per le imprese che vogliono installare impianti a fonti rinnovabili, e quindi anche il fotovoltaico. A questo proposito esaminiamo meglio gli incentivi per il fotovoltaico in questo approfondimento. Non si è limitato a dare il via libera a questi incentivi ma ha anche stabilito alcuni importanti paletti che tali incentivi automatici dovranno rispettare.

La palla adesso passa in mano ai singoli stati che dovranno recepire tali indicazioni per mettere in campo tali agevolazioni. Ci auguriamo pertanto che lo stato italiano, ma anche tutti gli altri membri dell’UE non tergiversino troppo e che si sbrighino ad approvarli. D’altronde, questi incentivi, soprattutto quelli per il fotovoltaico, potrebbero giocare un ruolo chiave nella diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Si tratterebbe quindi, a tutti gli effetti, di una misura in grado di innescare un circolo virtuoso che fa decisamente bene al comparto produttivo di tutti i paesi membri della Comunità Europea.

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