Al via le consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili di ARERA

Al via le consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili di ARERA

Con la pubblicazione del documento “Orientamenti in materia di configurazioni per l’autoconsumo previste da Decreto Legislativo 199/2021 e dal Decreto Legislativo 210/2021” prendono il via le consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili di ARERA

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ARERA (Autorità di regolamentazione per energia reti ambiente) ha da poco pubblicato un attesissimo documento che riguarda le C.E.R. Con il documento “Orientamenti in materia di configurazioni per l’autoconsumo previste da Decreto Legislativo 199/2021 e dal Decreto Legislativo 210/2021” possono prendere il via le le consultazioni per le Comunità energetiche rinnovabili (CER).

Il documento, consultabile qui, definisce gli orientamenti dell’autorità in merito ai seguenti punti:

  • L’aggiornamento del Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC) per effetto della nuova definizione introdotta per identificare tali sistemi;
  • l’aggiornamento del Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC) per tenere conto della possibilità di realizzare nuovi Sistemi di Distribuzione Chiusi (SDC);
  • l’innovazione della regolazione attualmente vigente  in via transitoria, per la valorizzazione dell’autoconsumo realizzato tramite gruppi di utenti in edifici o condomini o nell’ambito delle comunità energetiche. Ciò servirà a tenere conto delle nuove definizioni e dei nuovi perimetri (autoconsumo diffuso).

Sono in molti ad essere concordi che le C.E.R. siano fondamentali per abbattere i costi delle bollette di famiglie, enti pubblici ed imprese. Per questo, abbiamo cercato di fare il punto sulle consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili di ARERA qui di seguito.

Consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili: i presupposti di ARERA

Prima di analizzare queste consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili di ARERA è bene partire dall’inizio, ricordando brevemente quali sono gli obiettivi che l’Agenzia intende raggiungere. Obiettivi che sono completamente rintracciabili nel documento “Obiettivo Strategico OS21” individuato dalla stessa agenzia e che abbiamo riassunto qui di seguito:

  • Adeguare il mercato elettrico alla transizione energetica e all’integrazione dei mercati europei. In questo processo dovranno essere garantiti sufficienti livelli di flessibilità e adeguatezza al sistema parallelamente allo sviluppo degli impianti di generazione rinnovabile a livello decentrato, della capacità di stoccaggio, delle nuove forme di autoconsumo, anche in forma collettiva, e della partecipazione attiva dei consumatori.
  • Implementare la normativa europea in materia di energie rinnovabili e mercato interno dell’energia elettrica con una migliore integrazione tra la disciplina del dispacciamento nazionale e i mercati integrati europei.
  • Favorire nel percorso di transizione energetica lo sviluppo di mercati a termine per garantire i necessari livelli di adeguatezza del sistema.
  • Monitorare attentamente l’evoluzione del mercato per adeguare, ove opportuno, la disciplina del mercato delle capacità dei sistemi di accumulo necessari per garantire la copertura del carico. 
  • Adeguare la regolazione vigente in materia di connessioni alle reti elettriche degli impianti di produzione, dei regimi commerciali speciali per gli impianti di produzione e degli strumenti incentivanti per quanto compete all’Autorità.
  • Modificare il settlement, per accompagnare adeguatamente le modifiche al mercato rafforzando gli strumenti di monitoraggio dei mercati all’ingrosso anche in attuazione di REMIT.

Le linee di intervento di ARERA

Individuati gli obiettivi, ARERA ha potuto dare il via alle consultazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili individuando alcune linee di intervento che riportiamo qui di seguito.

Innovazione regolatoria del servizio di dispacciamento ai fini della transizione energetica

Con il progressivo venir meno delle risorse, che storicamente hanno erogato i servizi ancillari (in particolare gli impianti termoelettrici), occorre fare in modo che tali servizi siano erogati da altre unità (di produzione o di consumo) anche in forma aggregata, tramite i rispettivi BSP11.

Serve inoltre valutare l’opportunità di innovare le modalità di approvvigionamento e di remunerazione dei servizi ancillari già esistenti, affinché siano più efficaci, stante il nuovo contesto.

Serve, infine, introdurre nuovi servizi (e le rispettive modalità di remunerazione), che potrebbero diventare necessari in futuro, a causa del progressivo venir meno degli impianti termoelettrici.

Completamento dell’innovazione regolatoria

L’obiettivo di questa attività è quello di garantire la compatibilità della disciplina del dispacciamento nazionale con i mercati integrati europei.

Occorre completare le modalità di coordinamento tra i mercati dell’energia (in particolare MI) e il MSD, tenendo conto del quadro normativo europeo, con particolare riferimento allo spostamento della gate closure all’ora che precede quella a cui si riferisce l’oggetto della negoziazione. Occorre altresì completare l’armonizzazione e la condivisione dei servizi necessari, a garantire la sicurezza del sistema (servizi ancillari, in particolare il bilanciamento).

Consultazioni Comunità Energetiche Rinnovabili: Evoluzione delle normativa finalizzata a garantire l’adeguatezza del sistema elettrico

L’adeguatezza del sistema elettrico dovrà essere garantita adeguando il capacity market, oltre che facendo gestire a soggetti terzi i sistemi di accumulo necessari per garantire la copertura del carico, in un contesto sempre più caratterizzato da fonti rinnovabili variabili.

In questo modo si andrà anche verso una revisione del ruolo dei distributori di energia elettrica, sia in termini di facilitatori neutrali nell’approvvigionamento di servizi ancillari globali, sia in termini di acquirenti di servizi ancillari locali. L’obiettivo è quello di garantire un miglior esercizio della propria rete, nel nuovo contesto di produzione (crescita della generazione diffusa) e consumo (crescita dei consumi elettrici anche per effetto di soluzioni di efficientamento e diffusione delle auto elettriche).

Per questo, occorre anche revisionare la disciplina di separazione funzionale delle attività (unbundling), per rafforzare l’indipendenza del distributore, dal gruppo verticalmente integrato di appartenenza, anche in vista della rimozione dei servizi di tutela.

Infine si dovrà provvedere anche ad un adeguamento del settlement per tenere conto delle innovazioni e garantire un funzionamento efficiente del mercato e la corretta trasmissione dei segnali di prezzo. In particolare, le innovazioni saranno necessarie sia per tenere conto dalla progressiva disponibilità dei dati di misura trattati su base oraria (anche in relazione all’energia immessa e prodotta), sia per il progressivo venir meno dell’Acquirente Unico, in qualità di utente del dispacciamento per la maggior tutela.

Evoluzione della regolazione relativa alla valorizzazione delle diverse forme di autoconsumo

Per raggiungere questo obiettivo è necessario dare attuazione a quanto previsto dai decreti legislativi 8 novembre 2021, n. 199 e n. 210 in materia di sistemi semplici di produzione e consumo, sistemi di distribuzione chiusi, forme di autoconsumo collettivo e Comunità energetiche.

Inoltre è necessario prevedere ulteriori evoluzioni o aggiornamenti della regolazione ai fini della transizione energetica sulle seguenti tematiche:

  • garanzie d’origine,
  • regimi commerciali speciali per i produttori di energia elettrica,
  • strumenti di incentivazione delle fonti rinnovabili e ai certificati bianchi per quanto di competenza dell’Autorità,
  • regolazione tecnica e procedurale per le connessioni alle reti elettriche
  • innovazione del dispacciamento per le isole non interconnesse.

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