Perché è possibile risparmiare sulla bolletta della luce con le comunità energetiche?

Perché è possibile risparmiare sulla bolletta della luce con le comunità energetiche?

Cerchi un modo per risparmiare sulle bollette della luce? Le comunità energetiche sono quello che fa per te. Scopriamo perché

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Partecipare ad una comunità energetica significa partecipare ad un’associazione che ti permette al tempo stesso di produrre e condividere l’energia. Questa energia elettrica, prodotta tramite impianti fotovoltaici, potrà quindi essere utilizzata dai membri della Comunità Energetica (C.E.R.) per il proprio fabbisogno. Utilizzando questa energia che i membri della Comunità condividono fra loro, costoro possono risparmiare sulla bolletta della luce in maniera considerevole. Un’esigenza, quella di risparmiare sulla bolletta della luce, che è sempre più sentita, visti i recenti rincari del prezzo dell’energia dovuti anche al conflitto tra Russia e Ucraina che ancora sembra essere lontano dalla fine.

Al tempo stesso inoltre, quello della comunità energetica è un meccanismo che permette ai loro membri di rispettare l’ambiente: l’energia che produce la comunità si avvale infatti di fonti rinnovabili. In questo senso, le comunità energetiche rinnovabili, hanno anche l’innegabile pregio di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 e di altri gas inquinanti. Ad esempio, se consideriamo che in Italia una famiglia tipo consuma circa 2700 kWh di energia elettrica all’anno, questa famiglia potrebbe ridurre le emissioni di circa 950 kg CO2 /anno. In altre parole, questa famiglia potrebbe replicare la stessa attività di assorbimento di 95 alberi con un conseguente notevole risparmio sulla bolletta della luce.

Ma cosa sono le comunità energetiche? Perché e quanto è possibile risparmiare sulle bollette facendo parte di una C.E.R.? Abbiamo cercato di fare il punto della situazione qui di seguito.

Cosa sono le comunità energetiche

Una comunità energetica rinnovabile è un insieme di cittadini che collaborano fra di loro, associandosi. L’obiettivo di questa associazione è quello di produrre, consumare e gestire l’energia tramite uno più impianti energetici locali come ad esempio quelli fotovoltaici. Tutte hanno lo stesso obiettivo: autoprodurre energia rinnovabile a prezzi accessibili per i propri membri, anche se ovviamente ognuna ha le proprie caratteristiche.

I principi fondanti di una comunità energetica sono il decentramento e la localizzazione della produzione di energia. Cittadini, attività commerciali, imprese e altre realtà del territorio possono fare comunità per produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione. In questo modo si va verso un vero e proprio cambio di paradigma per quanto riguarda la distribuzione di energia. Da una rete “uno a molti” si passerebbe ad una rete “molti a molti” bypassando di fatto e quindi riducendo di molto quelli che sono i costi di distribuzione della stessa.

Ma non solo, producendo da soli l’energia di cui necessitano, i membri di una CER non hanno bisogno di prelevarla dalla rete: ecco perché, in soldoni, è possibile risparmiare sulla bolletta della luce.

Come funziona una comunità energetica: spieghiamo perché è possibile risparmiare sulla boleltta della luce

Una comunità energetica possiede un proprio impianto di produzione di energia e consuma ciò di cui ha bisogno. Di una comunità energetica possono quindi far parte due tipi di soggetti:

  • produttori: ovvero coloro che possiedono un impianto fotovoltaico e che decidono di mettere in comune con gli altri membri della comunità l’energia che l’impianto produce in eccesso;
  • consumatori: ovvero coloro che non possiedono un impianto FTV ma che decidono di entrare a far parte di una C.E.R.

I membri di una comunità devono produrre energia destinata al proprio consumo con impianti alimentati da fonti rinnovabili. Potrebbe quindi essere prodotta da una una centrale fotovoltaica o eolica a disposizione della collettività, oppure da una serie di impianti individuali collegati fra loro. In quest’ultimo caso rientrano ad esempio un sistema fotovoltaico installato sul tetto di una casa, di un’azienda, di una sede di un’amministrazione pubblica o di un condominio.

L’energia che gli impianti di una CER producono in eccesso, ovvero quella che i proprietari degli impianti non riescono ad auto-consumare, viene immessa nella rete locale. Ed è proprio tramite questa rete che tale energia viene gestita accumulandola e restituendola agli utenti nel momento del bisogno facendo in modo che sia possibile risparmiare sulle bollette.

Tipologie di comunità energetiche

.Le comunità energetiche possono essere di due tipi:

  • Comunità Energetica Rinnovabile: sfrutta il principio di autonomia tra i membri e sulla necessità che si trovino in prossimità degli impianti di generazione. Questa comunità può gestire l’energia in diverse forme (elettricità, calore, gas) a patto che siano generate da una fonte rinnovabile.
  • Comunità Energetica di Cittadini: non prevede i principi di autonomia e prossimità e può gestire solo l’elettricità.

I partecipanti ad una C.E.R. sono considerati alla stregua di normali consumatori e di conseguenza mantengono i loro diritti come clienti finali. Fra questi diritti sono compresi quelli di scegliere il proprio fornitore ed uscire dalla comunità quando lo desiderano. Ne consegue pertanto che la partecipazione alla comunità è aperta e basata su criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori.

Qual è la normativa

Le direttive UE, stabilite nel pacchetto legislativo “Energia pulita per tutti gli europei” (CEP – Clean Energy Package), cercano di mettere in atto quadri giuridici adeguati a consentire la transizione energetica e dare un ruolo di primo piano ai cittadini nel settore dell’energia. E’ all’interno di questo pacchetto legislativo che possiamo rintracciare la seguente definizione di C.E.R.:

“un soggetto giuridico” fondato sulla partecipazione aperta e volontaria, il cui scopo prioritario non è la generazione di profitti finanziari, ma il raggiungimento di benefici ambientali, economici e sociali per i suoi membri o soci o al territorio in cui opera. Per garantire il carattere no profit delle comunità energetiche, non è ammessa la partecipazione, in qualità di membri della comunità, di aziende del settore energetico (fornitori e ESCO) che possono, invece, prestare servizi di fornitura e di infrastruttura.”

In Italia, a normare le C.E.R, è l’articolo 42-bis del Decreto Milleproroghe. E’ proprio questo articolo a definire i concetti di autoconsumo collettivo e comunità energetica. Ma non solo questo dal momento che l’articolo prevede l’introduzione di una tariffa di incentivo, per remunerare l’energia autoconsumata istantaneamente. In questo modo il legislatore ha cercato di promuovere l’utilizzo di sistemi di accumulo e la coincidenza fra produzione e consumo.

Ovviamente esistono delle norme che regolano l’accesso a questi incentivi. In particolare, l’impianto deve essere nuovo, ossia, installato dopo il 1º marzo 2020. La tariffa di incentivo sarà cumulabile con le detrazioni fiscali e dipenderà dal tipo di energia (autoconsumata oppure non consumata ed emessa in rete).

Altre condizioni che devono verificarsi per ottenere l’accesso alla comunità sono le seguenti:

  • La comunità energetica rinnovabile deve essere formata dai consumatori ubicati nelle prossimità dell’impianto di generazione;
  • Gli impianti fotovoltaici devono avere potenza complessiva non superiore a 200 kW.

Perché è possibile risparmiare sulla bolletta della luce? Quanto si risparmia?

Gli incentivi per le comunità energetiche sono quindi cumulabili con altre agevolazioni fiscali. Ad esempio è possibile sfruttare gli Ecobonus 50% per l’installazione di un impianto ftv ed ottenere poi le agevolazioni per le C.E.R. Stesso discorso per quanto riguarda il Superbonus 110% o il Bonus Casa.

In questo modo imprese, enti locali e cittadini possono ottenere un risparmio economico elevato grazie alla riduzione dei costi. L’energia elettrica viene infatti autoprodotta e non prelevata dalla rete elettrica nazionale consentendo di risparmiare sulla bolletta della luce. Il risparmio è particolarmente evidente sulla quota di energia prelevata dalla comunità da parte dell’utente visto che le componenti variabili della bolletta (quota energia, oneri di rete e imposte come accise e IVA) sono ridotte di molto.

Riprendendo il nostro esempio di prima, una famiglia tipo che consuma circa 2700 kWh di energia elettrica all’anno, può arrivare, secondo alcune stime, a risparmiare sulla bolletta della luce circa 500€ l’anno. Una cifra ancora maggiore se si considera che il prezzo dell’energia non accenna a calare per i motivi di cui parlavamo in precedenza.

Risparmiare sulla bolletta della luce con le comunità energetiche ma non solo… é possibile anche guadagnare!

Far parte di una comunità energetica non permette solo di risparmiare sulla bolletta della luce, ma anche di guadagnare!

Le comunità energetiche in Italia possono ottenere un beneficio tariffario per 20 anni gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici). Il beneficio consiste in un corrispettivo unitario e delle tariffe premio (incentivanti) che sono pari a:

  • 100 euro/MWh ,per i gruppi di auto consumatori;
  • 110 euro/MWh per le comunità energetiche.

In più, produrre energia con un impianto fotovoltaico può rappresentare una fonte di guadagno grazie ad altri meccanismi incentivanti. Ricordiamo a questo proposito lo Scambio sul Posto, il Ritiro Dedicato e il Decreto Ministeriale Isole Minori.

La norma prevede anche la restituzione di alcune voci in bolletta a fronte dell’evitata trasmissione dell’energia in rete che questi impianti permettono. Ciò comporta un ulteriore sgravio che Arera quantifica in:

  • 10 €/MWh per l’Autoconsumo Collettivo;
  • 8 €/MWh per le CER sull’energia condivisa.

Inoltre c’è da considerare anche quella che viene definita come la remunerazione dell’energia immessa in rete a Prezzo Zonale Orario (pari a circa 50 €/MWh).

Quindi la somma di tutti i benefici ammonterebbe a circa 150-160 €/MWh.

Se vuoi rimanere aggiornato e capire come è possibile risparmiare sulla bolletta con la comunità energetica compila il form che trovi in questa pagina ed aspetta di essere ricontattato da un nostro operatore!

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