Impianto fotovoltaico obbligatorio per edifici residenziali, commerciali e pubblici

Impianto fotovoltaico obbligatorio per edifici residenziali, commerciali e pubblici

Impianto fotovoltaico obbligatorio per edifici residenziali, commerciali e pubblici: da quando e perché?

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Il piano REPower EU (di cui abbiamo parlato qui), annunciato in questi giorni dalla presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, si appresta ad introdurre novità epocali in tema di fotovoltaico.

Il piano prevede infatti l’introduzione di un obbligo impianto fotovoltaico per tutti gli edifici di nuova costruzione. In particolare per quelli pubblici e commerciali, l’obbligo dovrebbe entrare in vigore nel 2025, mentre per quelli residenziali la scadenza è nel 2029. In concomitanza dovrebbe verificarsi arrivare anche la velocizzazione degli iter burocratici che concedono le autorizzazioni per la realizzazione di questo tipo di impianti.

Il piano Repower EU costituisce la risposta della Commissione Europea alla grave crisi energetica determinata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Guerra che tutt’oggi, almeno per il momento, non accenna a volgere al termine. Ma il piano Repower EU non è stato approvato solo per questo motivo. Il piano si è reso necessario anche per far fronte alla crisi climatica che ogni anno si sta facendo sempre più drammatica.

Il piano ha quindi tre obiettivi fondamentali:

  • risparmiare energia,
  • diversificare i fornitori di combustibili fossili,
  • accelerare la transizione verso l’energia pulita investendo massicciamente nelle rinnovabili, anche rendendo obbligatori gli impianti fotovoltaici sugli edifici.

Le dichiarazioni di Ursula Von Der Leyen

La presidente della commissione Europea ha rilasciato dichiarazioni sul piano Repower EU, specialmente in merito all’ultimo punto affrontato qui sopra.

Secondo la presidente infatti, l’Unione Europea ha già le basi per affrontare una massiccia transizione ecologica investendo sulle rinnovabili. Esistono infatti piani come il Green Deal Europeo ed il Fit for 55 che devono essere portati ad un livello più alto per far diventare il vecchio continente, il più rapidamente possibile, indipendente dai combustibili fossili.

In particolare, la von der Leyen si è espressa così:

“REPowerEU  ci aiuterà a risparmiare più energia, ad accelerare l’eliminazione graduale dei combustibili fossili e, soprattutto, ad avviare investimenti su una nuova scala”.

Il modo più rapido ed economico per affrontare l’attuale crisi energetica è il risparmio energetico. Per questo si cercherà di portare l’obiettivo di efficienza energetica dell’UE per il 2030 dal 9 al 13%.

In effetti il nuovo piano appena approvato dalla Commissione sembra incentivare il risparmio energetico attraverso diverse misure. Sono infatti previste delle misure fiscali incentivanti per il risparmio energetico, oppure aliquote IVA ridotte per sistemi di riscaldamento, isolamento termico, elettrodomestici e prodotti particolarmente efficienti in termini di consumo.

Investimenti sulle rinnovabili: impianto fotovoltaico obbligatorio

La Presidente della Commissione ha poi precisato alcuni aspetti relativi agli investimenti sulle Rinnovabili dichiarando che l’obiettivo per il 2030 è stato rialzato. Non più il 40% dell’energia totale prodotta da fonti rinnovabili, ma il 45%.

Ma come sarà possibile raggiungere questo obiettivo?

La risposta è semplice: tramite il fotovoltaico. In particolare, sarà adottata una strategia volta a raddoppiare la capacità solare fotovoltaico entro il 2025 e ad installare 600 GW entro il 2030.

Ecco che proprio anche per sostenere questo ambizioso obiettivo, si è scelto di sostenere questa iniziativa con azioni forti e decise. Fra queste, il piano REPower EU propone l’obbligo installazione impianti fotovoltaici su edifici commerciali a partire dal 2025, e residenziali dal 2029. Di pari passo è previsto anche un raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore e misure per integrare l’energia geotermica e solare termica nei sistemi di teleriscaldamento e comunali.

Infine vengono previste anche delle importanti accelerazioni per quanto riguarda le procedure autorizzativi per le rinnovabili. Oggi queste procedure sono particolarmente lunghe, dai 6 ai 9 anni per un parco eolico. Sarebbe quindi un risultato eccezionale ridurre queste tempistiche da un anno soltanto.

La situazione in Italia

​In Italia, secondo la legislazione vigente, gli edifici che saranno realizzati ex novo o sottoposti a ristrutturazione rilevante sulla base di un titolo abilitativo presentato a partire dal 13 giugno 2022, dovranno essere coperti da fonti rinnovabili per almeno il 60%.

Su questo fronte, il nostro Paese sta legiferando proprio in questi giorni per estendere le aree idonee alla installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per velocizzare le procedure autorizzative.

Impianto fotovoltaico obbligatorio e comunità energetiche rinnovabili

Le comunità energetiche, o comunità di energia rinnovabile (CER), sono, dal punto di vista legale, dei soggetti autonomi composti da soci e/o utenti. Questi soggetti si trovano in genere in prossimità dell’impianto di produzione di energia rinnovabile. Da questa breve descrizione è quindi già possibile capire come comunità energetiche e fotovoltaico siano due concetti che si legano fra di loro.

I soggetti che ne fanno parte infatti, associandosi fra loro, decidono di mettere a disposizione le proprie risorse, come gli impianti fotovoltaici e le batterie di accumulo, con l’obiettivo di produrre ed auto-consumare l’energia che producono. In questo senso quindi, le comunità energetiche possono garantire un risparmio ancora maggiore a coloro che ne fanno parte.

Quella delle comunità energetiche inoltre, è una possibilità che, inserita nel contesto del fotovoltaico obbligatorio sui tetti delle nuove costruzioni, potrebbe avere un successo clamoroso. Ogni nuovo edificio commerciale ad esempio, potrebbe essere il fulcro per far nascere una nuova comunità energetica grazie all’impianto fotovoltaico sul suo tetto.

Pertanto possiamo affermare che l’obbligo del fotovoltaico sui tetti non può far altro che aprire la strada alla nascita di nuove comunità energetiche rinnovabili come Valore Comunity!

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