Le regole tecniche Gse per le comunità energetiche

Le regole tecniche Gse per le comunità energetiche

Alla scoperta di tutte le regole tecniche Gse per le comunità energetiche

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In attesa dei decreti attuativi sulle Comunità Energetiche (di cui parliamo qui), sono state pubblicate le regole tecniche GSE che dovrebbero garantirne l’accesso ai cittadini. In particolare, il documento pubblicato dal GSE è intitolato “Regole tecniche per l’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa” ed è disponibile qui.

Insieme a questo documento il GSE ha anche rilasciato le “Modalità di profilazione dei dati di misura e relative modalità di utilizzo” per:

  • Gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente;
  • Comunità di energia rinnovabile.

Come abbiamo più volte cercato di spiegare all’interno di queste pagine (come qui), le comunità energetiche non sono altro che delle associazioni. In sostanza, cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese si associano fra di loro con l’obiettivo di produrre energia e condividerla. Unendo le proprie forze, costoro, si dotano di impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Le Comunità Energetiche sembrano quindi essere sul punto di poter entrare in vigore anche se ancora manca il tassello più importante. I Decreti attuativi ancora latitano e probabilmente lo faranno fino alla fine dell’anno vista anche la caduta del governo Draghi e le prossime elezioni. In questo contesto quindi, l’unica cosa che possiamo fare, è capire cosa comporteranno le regole tecniche GSE per le comunità energetiche, cosa che ci accingiamo a fare qui di seguito.

Incentivazione delle configurazioni di condivisione dell’energia rinnovabile

Le comunità energetiche prevedono delle tariffe incentivanti per coloro che consumano l’energia prodotta all’interno della comunità. Del resto, almeno intuitivamente, è facile capire perché. L’energia prodotta all’interno di una comunità non viaggia nella rete elettrica nazionale, ergo non può essere caricata di questi costi. Inoltre, i produttori di energia, ovvero i possessori dell’impianto, dovrebbero avere ulteriori agevolazioni.

Nell’esaminare le regole tecniche gse per le comunità energetiche abbiamo pertanto deciso di partire con quelle regole che riguardano gli incentivi per chi ne fa parte. Ovviamente, pesa l’assenza dei decreti attuativi che rende quanto enunceremo qui di seguito incerto anche se molto probabile. N

Per quanto riguarda l’incentivazione delle due possibili configurazioni di condivisione dell’energia rinnovabile, per un periodo transitorio, continueranno ad essere applicate le condizioni di incentivazione del DM 19/09/2020 e del DL 162/2019. Questi incentivi sono i seguenti:

  • tariffa premio (100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia rinnovabile);
  • restituzione delle componenti tariffarie mediante riconoscimento di un corrispettivo unitario (somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione, pari a 7,78 €/MWh per l’anno 2022, e del valore più elevato della componente variabile di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione, pari a 0,59 €/MWh per l’anno 2022). Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate variabile a seconda del livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell’energia elettrica. (es. con il PUN medio del 2021 si avrebbe un valore pari a circa 3,2 €/MWh per la bassa tensione e circa 1,5 €/MWh per la media tensione);
  • eventuale ritiro dell’energia elettrica immessa in rete da parte del GSE;

Tali incentivi saranno validi per 20 anni per quanto riguarda l’energia elettrica prodotta da impianti FER (fotovoltaici) facenti parti della comunità. Tale energia dovrà quindi essere condivisa fra i membri della comunità. Inoltre dovrà però essere prodotta da nuovi impianti di potenza entro i 200 KW.

Regole tecniche gse per le comunità energetiche

A questo punto è venuto il momento di prendere in esame quelle che sono le regole tecniche GSE per le comunità energetiche. Le abbiamo riassunte in questo elenco:

  • clienti finali ed impianto FER devono essere collegati alla stessa cabina secondaria della rete di distribuzione (cabina trasformazione da MT/BT);
  • le configurazioni di gruppo di autoconsumatori devono prevedere almeno due clienti finali e un impianto/sezione di impianto di produzione;
  • le comunità di energia rinnovabile (CER) devono prevedere almeno due clienti finali, azionisti o membri della comunità, un impianto di produzione/sezione di impianto di produzione o più impianti aventi produttori diversi fra loro e non necessariamente coincidenti con uno dei clienti finali. La potenza massima di ciascun impianto non può però superare i 200 kW.

Occorrerà attendere due provvedimenti di attuazione degli articoli 8 (Regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell’energia) e 32 (Modalità di interazione con il sistema energetico) del D.lgs. 199/2021 per poter realizzare configurazione più ampie delle CER (uno o più impianti fino ad 1 MW e utenti collegati sotto la stessa cabina primaria AT/MT).

Insomma, le C.E.R. sono già disposte sulla griglia di partenza, attendono solo lo sparo dei decreti attuativi per il via definitivo.

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